Tra Storia e Leggenda… Il Parco dei Mostri


Non si finisce mai di imparare e conoscere…

Solo una settimana fa, infatti, ho scoperto grazie all’amica Deborah di appuntidiviaggio.net l’esistenza qui in Italia di un parco molto particolare chiamato Sacro Bosco, poi successivamente ribattezzato dalla fantasia popolare PARCO DEI MOSTRI.

Si, avete capito bene, proprio dei mostri!

In questi giorni ho cercato di capire un po’ la storia di questa  Villa delle Meraviglie, ma devo dire che non c’è un’idea chiara delle sue origini…c’è di mezzo un po’ di storia, un po di leggenda e un po’ di interpretazione.

La  storia racconta che il parco sia stato realizzato dall’architetto Pirro Ligorio nella seconda metà del 1500 su commissione del Principe Pier Francesco Orsini che si trasferì con la moglie Giulia a Bomarzo dove fece costruire un magnifico palazzo.

Qui interviene la leggenda secondo cui nel 1560 Giulia morì e Orsini, distrutto per la morte della moglie, passò i seguenti 25 anni a studiare i classici per trovare ispirazione per la creazione del “Suo” parco, la Sua “Villa delle meraviglie” … quella che doveva diventare un’opera unica al mondo.  Sembra sia stato infatti proprio lui a disegnare statua per statua e ad individuarne la disposizione, affidandone la realizzazione a Pirro Ligorio.

Le sculture furono scavate nei mastodontici blocchi di peperino che un po’ dappertutto si trovano nella valle sotto la villa. Dai massi presero vita enigmatiche figure di mostri, orsi e tartarughe giganti, orche, sirene o dee romane, figure mitologiche come Ercole e Caco ed il Cerbero, il cane infernale con tre teste, Nettuno, e perfino una casa pendente e un tempietto funerario proprio per la moglie.

Un po’ dappertutto si trovano incisi sul peperino versi non sempre chiari probabilmente sull’aldilà.

Che lo abbia realizzato come dono all’amata defunta moglie o che lo abbiano voluto insieme quando ancora lei era in vita non è chiaro.

Un’aura di mistero e leggenda avvolge questo parco che alla morte del suo ideatore cadde nell’oblio fino al 1954 quando venne acquistato e iniziarono i lavori di recupero grazie alla memoria degli anziani del posto che ricordavano ancora l’esatta disposizione delle sculture.

Un posto sicuramene da visitare!


  
  
  
  
  

 

Coast to Coast in Basilicata … la mia terra di origine…


Oggi vi porto alle mie origini..Vi porto in Basilicata!

Molti la conoscono per la meravigliosa antica città contadina scavata nella roccia, i famosi Sassi di Matera,  ma vi assicuro essere una regione che offre tanto tanto di più e chi ha già avuto modo di visitarla, non potrà che confermare.

Oltre ai Sassi, definiti un piccolo Presepe di cartapesta, ci sono tante altre piccole realtà, forse meno conosciute, ma che meritano di essere visitate.

Avete mai visto il film di Rocco Papaleo “Basilicata Coast to Coast” ?

Ebbe si.. E’ infatti una delle poche regioni d’Italia che tocca ben due mari, il Mar Tirreno con la sua bella Maratea, ed il Mar Jonio passando per suggestivi borghi rurali, zone ricche di storia e montagne con vette tra le più alte del Sud d’Italia ricoperte di neve per molti mesi dell’anno dove gli amanti dell’alpinismo, torrentismo, rafting, sci di fondo, speleologia e  mountain bike trovano pane per i loro denti.

E oggi, come nel film, vi porto a spasso per alcune di queste località.

Maratea , definita la Perla del Tirreno, è l’unica località balneare che si affaccia sul Tirreno ed offre uno splendido mare e una costa ricca di insenature, calette e grotte ma non solo. Proprio nei pressi della cittadina, a dominare il panorama, si erge una delle più belle statue di Cristo, seconda come dimensioni solo al Cristo di Rio de Janeiro.

Il belvedere ai piedi della statua alta 21 metri, è il punto più panoramico di tutto il territorio con un’eccezionale vista di ben tre regioni, Basilicata, Campania e Calabria.

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Spostandoci dal Tirreno, saliamo poi in montagna, sul Pollino, il parco naturale più grande d’Italia, amato per gli amanti della natura incontaminata e degli sport, dai più soft a quelli più estremi.

All’interno del parco si trovano molti comuni alcuni, per l’appunto, lucani, altri calabresi. Si tratta di piccoli comuni, piccoli borghi, arroccati sui monti.. vi parlo di Castelmezzano.

Castelmezzano, piccolo paesino abbarbicato tra le vette delle Dolomiti Lucane, è stato nominato uno tra i più bei borghi italiani proprio suo aspetto così suggestivo. La sera quando scende la notte e si accendono le luci… un vero e proprio presepe vivente incastonato tra le montagne.

Parlando di questo borgo, non si può non nominare il suo dirimpettaio, Pietrapertosa, collegati l’uno all’altro da un cavo d’acciao sospeso tra le rispettive vette grazia al quale, imbragati con apposita attrezzatura, è possibile lanciarsi nel vuoto e volare toccando i 120 Km/h …sto parlando del volo dell’angelo!

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CastelmezzanoNeve

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Memorabili le scampagnate che da piccola facevo con la mia famiglia nel Bosco di Magnano….quanti bei ricordi !!!!!

E dalla montagna scendiamo di nuovo di altitudine fino ad arrivare a Craco.

Definita la Città fantasma perché evacuata negli anni sessanta a causa di un’enorme frana, sorge su un terreno cretoso definito calanchi, a metà strada tra i monti e il mare; oggi meta turistica e set cinematografico per vari film.

Dalle stradine deserte e silenziose è possibile ammirare la campagna circostante, una distesa di colline di creta che tanto ricordo film western.

Per poter visitare la cittadina, bisogna necessariamente essere accompagnati da una guida autorizzata e indossare un elmetto protettivo.

ps. e si, le mie origini provengono proprio da una località nei dintorni di Craco, esattamente Montalbano Jonico, paese natale dei miei genitori dove vivono nonni, zii e amici. 😉

… Lascio ogni descrizione alle foto qui di seguito, scattate da mia sorella quest’estate …

Craco

tramonto_Craco

 

E quindi eccoci nuovamente al mare.. questa volta sullo Jonio … non vorrei parlarvi però delle belle e lunghe spiagge incontaminate che caratterizzano la zona..ma di storia…

Conoscete Metaponto?

Oltre ad essere una delle più frequentate località balneari della costa jonica, Metaponto fu una delle città più importanti della Magna Grecia e oggi, quindi, un’importante area archeologica con rovine dell’antica grecia tra cui le famose Tavole Palatine o Scuola di Pitagora, tempio dedicato alla dea Hera, moglie e sorella di Zeus.

Metaponto

tavole-palatine-metaponto-magna-grecia

Chi ha letto il mio About me , sa che nella vita ho già vissuto in più posti d’Italia, per l’appunto nata in Basilicata da genitori Lucani e poi trasferita qua e la per vari motivi, e ammetto che la consueta domanda “ma di dove sei?” ancora oggi mi mette in un pò in crisi perché una risposta, io, ancora non ce l’ho. Da ragazzina spesso mi si domandava e rispondere Policoro (cittadina sul mar Jonio in provincia di Matera) era sempre un pò imbarazzante perché puntualmente seguiva la domanda dove fosse e la risposta Basilicata innescava la fatidica domanda.. ma dov’è? …

Oggi le cose sono un cambiate, per fortuna, e ormai mi trovo sempre più di fronte a persone che magari in Basilicata ci son stati eccome e hanno anche avuto modo di scoprirla e innamorarsene… ma è ancora una regione, nel suo complesso, poco conosciuta e allora eccomi a parlarne.

Una regione ancora da esplorare.